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AirPress – Donne e pilotaggio remoto

Pagine-da-Airpress_91-2C’è un mondo… che sorvola il mondo. E’ quello dei Droni, il sistema ancora poco conosciuto dei mezzi aerei a pilotaggio remoto. E’ una delle più recenti e innovative conquiste tecnologiche nel settore e sarà un orizzonte di prospettiva, dagli impieghi e sviluppi molteplici se non infiniti. Ma non è questo, qui ed ora, il tema in cui vogliamo entrare anche se ci sarebbe molto da raccontare anche perché la questione Droni è una di quelle rimaste aperte alla fine della scorsa Legislatura e rappresenta uno dei primissimi Dossier che la Commissione Difesa nuovamente costituitasi ed il Ministro di Competenza, dovranno affrontare, nell’ambito del Progetto Pluriennali di Ammodernamento e Rinnovamento predisposto dallo Stato Maggiore della Difesa e con il previsto Programma P2HH di Piaggio Aerospace. Ma ne parleremo.
Intanto, ci siamo chiesti quante sono le donne impegnate ed operative nel settore e questo aspetto rappresenta, veramente, il segmento meno noto di una questione – come detto – ancora poco conosciuta nei non addetti ai lavori. Sono meno di una quindicina, infatti, le donne che in Italia hanno conseguito l’abilitazione per pilotare a livello professionale i droni civili, cui si aggiunge il personale femminile dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito, impegnato nel pilotaggio dei droni militari! Si è svolto all’Aereoporto di Roma Urbe, dal 29 al 31 maggio 2015 il primo incontro delle donne pilota di APR (Aereomobili a Pilotaggio Remoto); è stato il Presidente del “Roma Drone Expo&Show” e la Cofondatrice di ProjectEMS a voler mettere in programma – durante la seconda edizione del Salone aeronautico nazionale sui droni – il primo meeting interamente dedicato alle donne ed ai “droni in rosa”, dai piloti militari dei Predator (A+ e B), fino alle piloti civili, nonché alle manager che hanno investito nell’attività imprenditoriale nel settore dei droni, considerato la frontiera del futuro, in termini di sbocchi professionali e crescita lavorativa.
Si sta consumando con ogni evidenza una doppia rivoluzione: dall’aereomodellismo dinamico, come hobby e passione di livello amatoriale nel settore del pilotaggio civile, siamo passati, ad un livello professionale e di impresa di prospettiva che sta attirando molto anche il mondo femminile; sul versante miliare l’impegno tecnico e tecnologico non è certamente recente ma si sta lavorando molto, per sviluppare e specializzare il settore dei “robot” volanti, da impiegare in modo multifunzionale nelle missioni di pace ed è destinato ad aumentare, anche, il numero delle donne dell’Aereonautica e dell’Esercito che si dedicheranno al pilotaggio remoto dei droni militari.
E se la tendenza ad approcciare la professione di pilota di droni resta ancora prettamente maschile, sia nel volo civile che miliare, è stato previsto un “boom” al femminile nei prossimi anni. E se in Italia sono meno di venti le donne che hanno seguito un corso di operatrici per Sistemi Aereomobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) e che hanno conseguito il riconoscimento ENAC, le previsioni del mercato della dronotica e del suo indotto, vanno nella direzione di un incremento femminile veloce e importante della professione di dronista. E non resterà limitato neppure il numero delle donne delle Forze Armate che verrà impiegato nei velivoli teleguidati, nei mezzi aerei a pilotaggio remoto, sul territorio nazionale ma anche nei teatri operativi anche non militari in cui il nostro Paese è impegnato. E mentre aspettiamo il futuro… il pensiero vola a Fiorenza de Bernardi, prima donna pilota di linea nella storia dell’Aviazione italiana e quarta al mondo. Il resto è storia.
Isabella Rauti

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