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AirPress – “Contro l’ala avversa”

Airpress_95-23Lo chiamano il “quarto Missili” ed è un fiore all’occhiello dell’Esercito Italiano ed un motivo d’ orgoglio per tutta la Nazione. E’ il 4° Reggimento Artiglieria Missili Controaerei “Peschiera” , con sede nella Caserma San Martino, alle porte di Mantova in direzione di Curtatone; la Caserma è una “cittadella” militare con una popolazione di oltre 600 persone, su un’estensione di 70mila metri quadrati, cui si aggiungono gli oltre 300mila metri quadrati di verde, destinati alle attività di addestramento.

Il 4°, fondato a Peschiera del Garda nel 1926 e trasferito a Mantova nel 1927, si è distinto nel 1940 sul Fronte Alpino Occidentale, nell’Africa settentrionale (1940-1943) e durante la Campagna di Russia (1942-1943), come testimonia la Medaglia di Bronzo al Valor Militare che decora la Bandiera di Guerra del Reggimento.  

Durante gli anni della “Guerra fredda”, il 4° assume una parte attiva nella difesa integrata NATO e , nel 1964, entra in servizio al Reggimento il sistema d’arma missilistico HAWK che sarà dismesso con la prima batteria SAMP-T che arriva al 4° Reggimento nell’aprile del 2011. Ed è proprio il possesso di questo sistema d’arma missilistico a costituire l’eccellenza del Comando di Reggimento; il 4° , infatti, è l’unica unità in ambito nazionale a possederlo.

Il SAMP/T è un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione, sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM per l’Italia e la Francia, che garantisce la difesa antiaerea ed antimissile delle formazioni terrestri e concorre alla difesa integrata dello spazio aereo.

Nei compiti del Reggimento, quello di assicurare l’approntamento di un Comando di Gruppo e di due batterie SAMP/T (in prontezza a 30 gg) per l’esigenza NATO BMD (Ballistic Missile Defence); la missione prevede inoltre la capacità combat per un impiego unitario nella Forza Armata; la disponibilità di moduli di Comando e Controllo, di sorveglianza e di ingaggio da inserire in Cluster controaerei dedicati alla difesa dello spazio aereo in operazioni nazionali, NATO e di coalizione.

Nel 2013 la NATO, nell’operazione di supporto alla Turchia e di protezione del territorio, schiera 6 batterie PATRIOT e nel giugno 2016 inizia lo schieramento della nostra Task Force SAMP/T; la batteria italiana SAMP/T, giunta ora al suo quinto turno di ingaggio, è inserita nell’ambito del sistema di difesa aerea integrata della NATO, con il compito di neutralizzare i missili balistici provenienti dalla Siria.

Il sistema d’arma SAMP/T ha un’elevata mobilità tattica e strategica; in ambiente operativo ha la più alta prestazione al livello europeo ed un’eccellente capacità di difesa nella minaccia aerea; il modulo lanciatore, controllato con sistema remoto, prevede 8 missili pronti al tiro in una manciata di secondi, un tempo di dispiegamento di 15 minuti e di ricarica inferiore ai 30 minuti; i programmi in corso puntano ad un ‘ulteriore evoluzione dei sistemi software ed hardware e ad obiettivi sempre più performanti ed adeguati a contrastare la minaccia balistica.

Il nostro Paese possiede due sistemi di difesa antiaerea e antimissile, il SAMP/T con base terrestre e il PAAMS con base navale; attualmente la difesa antimissile italiana è adeguata al livello della minaccia ma è necessario continuare ad investire risorse nelle tecnologie antimissile, per favorire ulteriori sviluppi dei sistemi, utili a fronteggiare le variabili internazionali della geopolitica e le… imprevedibili gittate dei missili balistici e delle loro performance.

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