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AGV – Alto Adige, Urzì (Aanc-Fdi): “L’Austria si rassegni. L’identità italiana non si tocca”

(IL VELINO) Roma, 11 Lug – “Il No secco del governo alla folle proposta austriaca di estendere la propria cittadinanza ai residenti in Alto Adige, ma solo se di lingua tedesca o ladina, è una vittoria per l’Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia e per tutta la comunità italiana che in questi anni ha sostenuto le nostre battaglie in difesa dell’identità italiana di questi territori. Sul doppio passaporto c’eravamo mossi direttamente a Vienna e a Roma, cercando un confronto istituzionale per far valere quelle stesse ragioni che oggi, finalmente, ci riconosce anche il governo italiano”. Così in una nota Alessandro Urzì, consigliere provinciale Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia. “Vienna ora è avvisata che da parte italiana non c’è alcuna disponibilità ad aprire una trattativa riguardo al doppio passaporto. La risposta all’interrogazione presentata in Parlamento dai senatori di Fratelli d’Italia Ciriani, Rauti, Urso e Fazzolari non lascia spazio ad interpretazioni: “Il Governo italiano ha manifestato a più riprese alle autorità austriache la ferma contrarietà dell’Italia all’iniziativa della “doppia cittadinanza” per le minoranze linguistiche dell’Alto Adige”. “Gli esponenti di Fratelli d’Italia avevano trasferito all’attenzione del Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi la grande preoccupazione espressa da noi riguardo all’iniziativa unilaterale che Vienna, accendendo un pericoloso conflitto diplomatico, si accingeva ad intraprendere. Da parte nostra l’auspicio è che ora non si debba più sentire parlare di doppio passaporto, una tematica fuori dalla storia, un atto di revanscismo pericoloso per la tranquillità di questa terra. Il messaggio è anche rivolto a chi anche in Alto Adige culla sogni sempre ostili verso l’Italia e gli italiani, come si è visto con il recente voto per l’abolizione del Commissariato del governo. Al Governo, appunto, chiediamo che intervenga con la medesima fermezza che ha dimostrato sulla cittadinanza austriaca anche sul diritto alla Toponomastica italiana e sulla tutela delle istituzioni rappresentative dell’Unita nazionale in Alto Adige, come la Prefettura”. “La Farnesina, si legge nella risposta all’interrogazione, ha investito della questione anche la Commissione europea, considerando la misura perseguita dal governo di Vienna difficilmente comprensibile, specie se si considera che austriaci e italiani già condividono la comune cittadinanza dell’Unione europea. Il Governo italiano ha sempre sottolineato come l’introduzione forzosa di una misura unilaterale così divisiva rischierebbe di minare l’autonomia altoatesino riconosciuta, a livello universale e in più occasioni formalmente anche da Vienna, come modello di convivenza tra gruppi linguistici diversi”. “In parallelo l’ambasciatore italiano a Vienna ha puntualmente ribadito con le autorità austriache la posizione di fermezza a più riprese e in tutte le sedi opportune ed in ogni occasione in cui il progetto è stato evocato, sensibilizzando a vari livelli gli interlocutori a Vienna circa il rischio concreto di compromettere le relazioni bilaterali con l’Italia. Anche in ragione di tale chiara e risoluta opposizione il progetto perseguito non è stato formalizzato in un disegno di legge”. Lo comunica in una nota Alessandro Urzì, consigliere provinciale Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia. (onp) 20190711T133607

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