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AirPress – Le Forze speciali raccontate in un libro

Pagina-da-Airpress_92Le donne sono entrate nelle Forze Armate nel 2000 ma nessuna di loro, al momento, appartiene ai Reparti delle Forze Speciali. In Italia sono quattro le Forze Speciali: il IX Reggimento d’assalto Paracadutisti “Col Moschin” (Esercito); il Gruppo Operativo Incursori della Marina militare (Comsubin); il XVII Stormo dell’Aeronautica militare ed il Gruppo Intervento Speciale (Gis) dell’Arma dei Carabinieri. Le quattro Forze sono integrate dal 185º Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Folgore e dal 4º Reggimento Alpini Paracadutisti, un’unità di Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito Italiano; Reparto del Comparto Operazioni Speciali dell’Esercito, inquadrato alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE).


Ci sono due donne nei Nocs , il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza della polizia, ma si tratta di un Corpo speciale e non militare e, da pochissima, una donna – Primo caporalmaggiore in servizio permanente effettivo nel Battaglione Alpini paracadutisti – che ha superato le selezioni ed è entrata nei Ranger, un corpo d’elitè del nostro Esercito, ammirato da tutti gli alleati della Nato, ed in attesa di equiparazione alle Forze Speciali. Ma prima di sentirci… ultimi, vale la pena ricordare che la nota Forza Speciale americana “Navy Seals”, leggendario corpo di incursori della Marina degli Stati Uniti, ha aperto porte e ranghi alle donne solo nel 2015; e che le Forze armate speciali inglesi, lo special Air Service (SaS) di sua Maestà, stanno cercando di aprirsi al reclutamento femminile, subordinando l’ingresso all’ipotesi di alleggerire il massacrante addestramento previsto; ipotesi che ha creato non poco malcontento tra gli Ufficiali e gli addestratori britannici che hanno bollato la “facilitazione” come una discriminazione a favore delle donne.
Ma torniamo alle nostre Forze Speciali: la selezione è durissima ed alla fine di ogni corso la media degli idonei è 8/10 su 100! Sarà per questo, ma non solo per questo, che nell’immaginario collettivo le Forze Speciali sono un’icona, un’idea immediatamente percepita, più frutto di una suggestione che di una reale conoscenza, comunque affascinano e suscitano simpatia e maggiore entusiasmo rispetto agli altri Reparti. Comunemente non si sa esattamente quanti siano gli uomini coinvolti nelle Forze Speciali ed esattamente cosa facciano ma si percepisce che intervengono nelle situazioni di emergenza estrema e, che arrivano “per vincere”; e così le Forze Speciali sono avvolte da un alone quasi leggendario e dal tifo popolare anche se si sa davvero poco sul loro addestramento, sul loro impiego e, sulle loro missioni internazionali.
Ad una delle Forze Speciali è dedicato un libro, appena uscito, scritto da una donna, la giornalista Claudia Svampa, da anni impegnata sui temi della difesa internazionale e della minaccia terroristica, corrispondente dal Nord Africa ed embedded nelle aree di crisi della Somalia, dell’Iraq e della Libia. E’ grazie a lei ed al suo libro “In ogni parte del mondo. Reportage tra le Forze Speciali nei Teatri di guerra” – con la Prefazione del Generale Marco Bertolini ed edito per i tipi dell’Historica – che possiamo saperne di più in generale sulle Forze Speciali nonché sulle missioni italiane nei teatri operativi ed, in particolare sul IX Reggimento d’assalto Paracadutisti “Col Moschin”. L’Autrice, infatti, racconta il mondo degli Incursori del “Nono” e ne sottolinea la dedizione alla Patria, la tradizione all’Ardimento e la straordinaria preparazione professionale, frutto di un addestramento durissimo in montagna, sott’acqua e con gli esplosivi; e ne tratteggia anche la psicologia, lo spazio emotivo ed il temperamento irrequieto. Undici capitoli ed un unico ordito che restituisce la contezza di “uomini ed interventi speciali” ed una verità: le Forze Speciali ed i Paracadutisti bucano il muro dell’indifferenza e sfidano l’antimilitarismo sociale e politico, suscitando orgoglio nazionale! Ed è più orgoglio quello che dovremmo sentire e mostrare per tutte le nostre Forze Armate.

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