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11 | 8 | 2018

askanews – Rauti (Fdi): Lega sostenga ddl Fdi su perdita status rifugiato

Roma, 11 ago. (askanews) – “Senza dubbio un immigrato rifugiato che è ospitato nella nostra nazione nel momento in cui delinque deve essere sottoposto alle nostre leggi, scontare la sua pena ed essergli impedito di ritornare nel nostro Paese. Su questo punto condividiamo le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini ma non possiamo non notare che è almeno la terza volta che preannuncia il varo di un decreto sulla sicurezza, di cui però ancora non c’è traccia”. Lo dichiara il vicepresidente vicario del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella RAUTI. “Intanto al Senato – ricorda – ho presentato un disegno di legge nel quale Fratelli d’Italia chiede che lo status di rifugiato sia negato o revocato in tutti i casi in cui l’immigrato sia stato condannato per aver commesso reati, a prescindere dalle circostanze aggravanti, come per il traffico di stupefacenti, la rapina e gli atti di violenza sulle donne. E tra i reati gravi riteniamo sia necessario inserire anche il furto in abitazione. Quindi, la Lega alla ripresa dei lavori parlamentari, non abbia riserve e sostenga il ddl di Fratelli d’Italia, consentendo così in tempi brevi il varo di una legge che colpisca quelli che godendo dello status di rifugiato, acquisiscono alcuni privilegi inaccettabili”. Pol-Afe 20180811T192433Z

10 | 8 | 2018

Famiglia, Rauti (FDI): utero in affitto non è emancipazione

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Roma, 10 ago – “L’attuale legge sulle unioni civili lascia spazi di incertezza sul tema delle adozioni, e non mancano sentenze dei giudici che consentono le adozioni a coppie omosessuali. Fratelli d’Italia ribadisce che i bambini hanno diritto ad avere un padre ed una madre e che è disumana e barbara qualsiasi pratica legata all’utero in affitto. Non c’è alcuna emancipazione della donna e progresso nel vendere il proprio corpo. I bambini non sono la causale di un contratto, ma il frutto dell’amore di un uomo ed una donna. A settembre chiederemo di sostenere la nostra proposta contro un reato che umilia le donne, commercializza il loro corpo e sfrutta le condizioni di povertà “. Lo dichiara il vicepresidente vicario del gruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti.

6 | 8 | 2018

Lunedì 6 agosto – Senato della Repubblica – Discussione in Aula sul “Decreto Dignità”

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DecretoDignita'

Resoconto stenografico

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rauti. Ne ha facoltà.

RAUTI (FdI). Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, ci troviamo ad affrontare e discutere il provvedimento più importante del Governo, un provvedimento al quale è stata data una grande enfasi e che ha creato anche una grande attesa. (altro…)

3 | 8 | 2018

Gazzetta di Mantova – La senatrice alza la voce: «Basta ritardi sui fondi»

RAUTI SU PAC E AGEA

Gazzetta di Mantova

I tagli agli aiuti diretti della politica agricola comune e l’inefficienza di Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura. Sono due i punti sui quali si concentra l’interrogazione al ministro dell’agricoltura della senatrice di Fratelli d’Italia Isabella Rauti.
La parlamentare eletta a Mantova, dopo aver ricordato al ministro Centinaio i numeri dell’agricoltura mantovana, caratterizzata dalla presenza di oltre 8mila imprese, e dopo aver sottolineato la perdita di contributi per circa 33 milioni di euro (in un solo anno) a seguito della riforma della Pac, ha puntato il dito su Agea. «Evidenzio – scrive Rauti – un’ulteriore criticità che interessa le imprese agricole del mantovano, connessa all’incertezza e alla lunghezza dei tempi per i pagamenti dei premi, da parte dell’organismo pagatore dei contributi stabiliti dalla Pac, i cui ritardi stanno determinando gravi effetti economici nei confronti dell’attività produttiva delle aziende».
La senatrice riporta i ritardi riguardanti il pagamento dei rimborsi assicurativi previsti dalla politica agricola comune: ritardi nel 2015 (per il quale risulta pagato l’80%), 2016 (pagato il 20%), 2017 (nessun pagamento), mentre per il 2018 le domande sono ancora in corso.
Rauti chiede, quindi, che il ministero adotti iniziative «anche legislative, nei riguardi di Agea, in considerazione del fatto che le aziende agricole italiane attendono in media sei mesi in più rispetto a quelle degli altri Paesi Ue per ottenere i contributi europei, o addirittura anni prima di ricevere i fondi previsti». Ma la senatrice si spinge oltre: «Mi chiedo se il ministro non convenga sulla necessità di rivedere l’intero sistema organizzativo dell’agenzia, istituita nel 1999, le cui funzioni risultano inefficienti e scarsamente competitive. —

2 | 8 | 2018

Operazione strade sicure: abbiamo presentato interrogazione al Ministro della Difesa per garantire condizioni e dotazioni di servizio adeguate alla missione

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L’utilità dell’operazione Strade Sicure è innegabile. Tuttavia ci sono delle criticità per le condizioni di lavoro che risultano inadeguate, in termini di idoneità di alloggi, turni, equipaggiamenti, dotazioni di servizio, e in relazione alla garanzia del benessere psicofisico degli addetti ed alla corrispondenza ai compiti assegnati, nonché alle indennità retributive previste per la partecipazione.

Il testo integrale dell’interrograzione: http://www.isabellarauti.it/?p=39765

26 | 7 | 2018

Giovedì 26 luglio – Senato della Repubblica – Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell’articolo 151-bis del Regolamento – Question Time con diretta televisiva

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Resoconto stenografico

PRESIDENTE. La senatrice Rauti ha facoltà di illustrare l’interrogazione 3-00123 sul contrasto dei flussi migratori irregolari, per tre minuti.

RAUTI (FdI). Signor Presidente, colleghi, onorevole Ministro, proprio ieri quest’Aula ha approvato la cessione di dodici unità navali italiane alla Guardia costiera libica. Abbiamo visto il provvedimento come un segnale positivo; esattamente come abbiamo visto come un segnale il suo indirizzo sulle politiche migratorie dopo l’insediamento al Viminale. Segnali che vanno nella direzione che riteniamo necessaria, della protezione delle frontiere per fronteggiare l’immigrazione clandestina e per gestire il fenomeno delle ondate migratorie, nonché per garantire la sicurezza interna.
Il nodo di fondo resta infatti quello del controllo delle frontiere marittime e del contrasto alla tratta degli esseri umani; contrasto a flussi migratori e tutela della sicurezza sono quindi due nodi fondamentali, come anche ribadito dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorso. (altro…)